Peter Cameron - Un giorno questo dolore ti sarà utile
[Tiziano Terzani - La fine è il mio inizio]
I libri sono pieni delle parole dei saggi, degli esempi degli antichi,
dei costumi, delle leggi, della religione.
Vivono, discorrono, parlano con noi,
ci insegnano, ci ammaestrano, ci consolano,
ci fanno presenti ponendole sotto gli occhi
cose remotissime alla nostra memoria…
Se non ci fossero i libri noi saremmo tutti rozzi e ignoranti,
senza alcun ricordo del passato, senza alcun esempio;
non avremmo conoscenza alcuna delle cose umane e divine;
la stessa urna che accoglie i corpi
cancellerebbe anche la memoria degli uomini.
Dalla lettera che il 31 maggio 1468 il Cardinale Bessarione indirizza al doge Cristoforo Moro per offrire in dono a Venezia la sua biblioteca di 482 volumi greci e 164 latini.
{da ‘La banda dei brocchi’ di Jonathan Coe}
“Le corde del tuo cuore dovrebbero essere un po’ più tese,
in modo che in te possa scaturire l’amore;
e le corde della tua mente dovrebbero essere un po’ più allentate,
in modo che in te possa scaturire un’intelligenza vigile e non la pazzia.
Se queste corde del tuo essere fossero entrambe equilibrate,
in te potrebbe nascere la musica della vita.”
[Osho - Ricominciare da Sè]
È una donna,
e, perciò, vede la vita come non la vediamo noi,
e certe volte ci insegna a guardarla;
comprende sfumature, percepisce sottigliezze
che i nostri sensi non registrano;
sa trovare nel vocabolario
quell’aggettivo che,
a contatto con un sostantivo
crea imprevedibili effetti.
Se è vero che la donna
è il complemento spirituale dell’uomo,
essa vede l’altra faccia della verità.
[Dino Segre da L’ombelico di Adamo]
Tiziano Terzani

” (…) questi io di cui siamo costruiti, uno sull’altro, come piatti ammucchiati sul braccio di un cameriere, hanno legami altrove, simpatie, le loro piccole costituzioni e diritti, chiamateli come volete (e per molte di queste cose non c’è nome) così uno verrà soltanto se piove, un alto in una stanza con le tende verdi, un altro quando non c’è Mrs Jones, un altro se gli promettete un bicchiere di vino - e così via; ognuno può moltiplicare secondo la sua esperienza i diversi patti che i suoi diversi io hanno stabilito con lui - e alcuni sono troppo esageratamente ridicoli per essere dati alle stampe.”
Virginia Woolf, “Orlando”
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